Seconda sconfitta per gli juniores degli Atfa Lakers Lugano. I giovani ticinesi sono stati superati in trasferta, nella loro terza partita del campionato svizzero, dai Bienna Jets. La prestazione dei gialloblù è comunque da considerarsi globalmente buona, anche perché il risultato finale di 16-0 non racconta fino in fondo lo svolgimento della partita.
Nel complesso, i Lakers hanno fatto gioco pari ai loro più sperimentati avversari e la sfida si è decisa per davero soltanto nell’ultimo minuto. Dopo un primo tempo molto equilibrato e chiuso sullo 0-0, nel terzo quarto i padroni di casa sono passati in vantaggio con un safety (placcaggio del quarterback in endzone) che è valso loro due punti. I ticinesi hanno subito il colpo e nel successivo drive hanno visto i Jets andare in touchdown su azione di corsa (la trasformazione da due punti è stata bloccata). Nell’ultimo quarto i Lakers, grazie ad alcune buone corse, si sono portati fin sulle 4 yarde avversarie, ma al qauarto down, nel tentativo di raggiungere un ricevitore, si sono visti intercettare il passaggio. La difesa dei Jets ha ritornato l’intercetto fino in endzone, ma il TD è stato annullato per un fallo commesso sulle 20 yarde dei Lakers. I ragazzi di coach Volpi (domenica assente per malattia) hanno fermato l’attacco avversario e recuperato palla a meno di 30″ dalla fine, ma nel tentativo di andare profondi per guadagnare terreno e secondi, si sono visti intercettare nuovamente. Questa volta il ritorno è stato coronato dal touchdown che, unito alla trasformazione da due punti, ha sugellato il risultato finale di 16-0. Ancora una volta i Lakers hanno pagato lo scotto dell’inesperienza, ma è indubbio che hanno pure compiuto un nuovo passo avanti nel loro processo di crescita sportiva.
Domenica 15 maggio gli Atfa Lakers Lugano sono attesi da un doppio impegno. Gli U19 saranno di scena a Winterthur contro una delle compagini più forti del girone, mentre la prima squadra (a riposo nell’ultima fine settimana) scenderà in campo dalle 14.00 al Liceo di Bellinzona contro i Neuchâtel Knights.
Testo: Sebastiano Storelli