Sono tornati con zero punti all’attivo gli Atfa Lugano Lakers dalla lunga trasferta a Ginevra per la loro seconda partita di campionato (sia LNC, sia juniores). Le due compagini ticinesi hanno entrambe pagato dazio all’esperienza al cospetto di avversari molto più smaliziati ed esperti.
Soprattutto la compagine di LNC ha avuto vita difficile contro quella che è con ogni probabilità la migliore tra le squadre della terza categoria elvetica: i Seahawks, che lo scorso anno avevano perso di misura la finale del campionato romando della lega NSFL, si sono imposti con un inequivocabile 51-0. I Lakers hanno non sono mai entrati in partita e, dopo un intercetto nei primi minuti di gioco, sono andati alla deriva subendo quattro touchdown già prima della fine del quarto iniziale. Soltanto nel finale di partita, quando i Seahawks si sono limitati a controllare la situazione, i Lakers hanno terovato il modo per muovere il pallone e contenere l’attacco avversario. Prossimo appuntamento per la prima squadra die Lakers è fissato per il 15 maggio a Bellinzona quando i gialloblù ospiteranno i Neuchâtel Knights.
Leggermente meglio è andata alla compagine U19, per quanto nemmeno i giovani Lakers siano riusciti a violare la endzone ginevrina. I ragazzi di coach Volpi sono stati superati 27-0 al termine di una partita che li ha visti soccombere soprattutto nei primi due quarti, quando hanno incassato tre touchdown che hanno portato il punteggio sul 21-0. Dopo la pausa i gialloblù sono entrati in campo con piglio diverso e sono stati capaci di mettere in difficoltà gli avversari, recuperando un paio di fumble ed arrivando nel finale di partita fino a poche yarde dal touchdown dopo alcuni interessanti lanci del quarterback Cyrill Maertens a favore del ricevitore Michael Scicchitano. A penalizzare la squadra ticinese sono state soprattutto le numerose ingenuità commesse, come ad esempio gli offside offensivi in risposta alle finte di blitz dei linebacker ginevrini o la palla non ricoperta su un kickoff corto degli avversari (invece di ripartire da un’ottima posizione di campo, si è dovuto restituire il pallone all’attacco avversario). Determinante, però, è stata l’incapacità di contenere il numero 7 Abboubakar Yoygabarré, runner di qualità eccezionale che con i suoi tagli ha letteralmente spaccato in due la difesa luganese e messo a segno tre die quattro touchdown ginevrini. Tutti peccati di gioventù che potranno essere corretti con il lavoro e l’applicazione da parte di tutti, staff tecnico e giocatori. L’obiettivo a medio termine è di restituire pan per focaccia ai Seahawks in occasione del confronto di ritorno, mentre a più corto termine l’attenzione è focalizzata dalla trasferta di Bienne del prossimo 8 maggio, contro una compagine che ha sin qui vinto due partite a fronte di una sconfitta.